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  • Il mercato Retail mondiale si ristabilizza

    1 Sep, 2011, Milano

    • Quasi un terzo (62%) dei prime rent dei paesi analizzati sono aumentati
    • Le aree Asia-Pacifico e America Latina conducono la crescita globale del mercato retail
    • Fifth Avenue a New York rimane la via più costosa dello shopping al mondo

    Settembre 2011 - Nonostante la debole ripresa economica e la poca fiducia dei consumatori in molti paesi, i mercati globali retail si sono fortemente ristabilizzati nell’ultimo anno secondo Cushman & Wakefield. Oltre quattro quinti (81%) dei 63 paesi analizzati dal consulente immobiliare globale per il report Main Streets Across the World hanno registrato un incremento del prime rent, o una staticità dello stesso, su base annuale a giugno 2011. Questo rappresenta un incremento significativo rispetto all’anno presedente (66%). Circa un quinto dei paesi (19%) ha registrato una flessione dei canoni, rispetto a oltre un terzo (34%) nel 2010.

    Lo studio fornisce un barometro del mercato retail globale, analizzando i canoni delle principali 278 location commerciali in 63 paesi. Esso include una classifica basata sulla città più costosa di ciascun paese.

    Fifth Avenue a New York, dove i canoni sono saliti del 21,6%, ha mantenuto la propria posizione di via più costosa al mondo per il decimo anno consecutivo. Causeway Bay a Hong Kong e Ginza a Tokyo sono rimaste rispettivamente in seconda e terza posizione.

    A fare il maggior balzo nella top ten è stata Pitt Street Mall a Sydney, Australia, che è passata dal nono al quarto posto in seguito a importanti lavori di ammodernamento. I canoni nella via pedonale sono saliti del 33,3% rispetto all’anno precedente. Nonostante un aumento dei canoni del 4,3%, New Bond Street a Londra è scesa di due posizioni, da quarta a sesta. La location inglese si posiziona dietro a Avenue des Champs-Elysées a Parigi che è ora la location più costosa in Europa, avendo registrato un aumento del 5,3% rispetto al calo del 9,5% dell’anno precedente.

    Come nell’anno precedente, le aree Asia-Pacifico e America Latina conducono la crescita globale dei canoni retail. In Asia-Pacifico, che ha visto un aumento complessivo del 12,2%, Wangfujing a Beijing ha registrato la crescita più alta (109,5%) ed è la città con il maggior aumento globale quest’anno. In Sud America, dove i canoni sono saliti complessivamente del 10,6%, la via Garcia D’avilla a Rio de Janeiro è risultata essere la più performante con un aumento del 52,2%.

    La crescita in Europa (1,9%) è stata decisamente minore e – ad eccezione di Medio Oriente e Africa (0%) – è rimasta indietro alle altre aree. Ad ogni modo, ha recuperato la ripida caduta registrata l’anno precedente (4,2%). Il centro città di Helsinki ha dimostrato la crescita più forte in Europa, con un incremento del 33,3%.

    John Strachan, Responsabile Globale Retail, commenta, “Il recupero dell’area occidentale è fragile, ma abbiamo rilevato un miglioramento del business, soprattutto nelle principali città presenti nelle shopping list di molti brand internazionali. L’offerta è bassa e sia i canoni che i prezzi vengono spinti verso l’alto. I retailer continuano la loro espansione nel Medio Oriente e in Giappone, ma Cina, India e in qualche misura Sud America restano al centro dell’attenzione di molti dei principali retailer mondiali”.

    Martin Mahmuti del team di Ricerca EMEA: “La crescita nei mercati retail globali è sostenuta da una forte espansione nei mercati emergenti e da una competizione aggressiva tra i brand di successo per le location migliori e più prestigiose. Non prevediamo un rallentamento delle attività internazionali; si prevede che la domanda rimarrà forte poiché i retailer cercano un ingresso nei nuovi mercati primari esteri piuttosto che sul proprio territorio nazionale. Questo trend sarà sottolineato da un retailing multi-canale, dove le location terziarie saranno quasi completamente sostituite nel tempo da transazioni online.”

    Gene Spiegelman, Vice Presidente Esecutivo, New York, commenta, “Fifth Avenue si è nuovamente confermata come località più ricercata al mondo per i primari brand internazionali della moda e retail. La capacità di un marchio retail di interagire con una richiesta ampia, diversificata ed in continua evoluzione ha consentito ai valori di Fifth Avenue di superare le aspettative. Questo è particolarmente significativo considerata la recente situazione economica globale. I retail brand globali sono diventati sempre più sofisticati, utilizzando per il marketing sia i canali tradizionali che i social media. Ad ogni modo, questi brand riconoscono tuttora l’immenso valore creato dal retailing tradizionale, grazie a cui Fifth Avenue è stata riconosciuta come prima via del lusso mondiale.”

    James Hawkey, Direttore Esecutivo - Retail Services, Cina, commenta, “L’espansione dei retailer in Cina continua ad essere veloce, con una crescita delle vendite dei 100 principali retailer cinesi del 21%. La crescita nel settore del lusso è stata sostenuta da forti vendite. La notizia di una possibile riduzione della tassazione sugli articoli di lusso, che avvicinerebbe maggiormente i prezzi cinesi a quelli dell’Europa e dell’America, potrebbe portare, nel caso fosse confermata, a un’ulteriore espansione. Gli operatori del mercato medio come i principali retailer “fast fashion” si stanno espandendo rapidamente ed hanno ottenuto i primi successi nei mercati secondari. Il 2012 sarà un periodo ottimale per un’ulteriore rapido sviluppo del retail in Cina, con un’elevata offerta di shopping centre in gran parte delle città cinesi."

    Jaideep Wahi, Direttore - Retail Services, India, commenta, “L’espansione retail in India è il risultato di una combinazione di una forte crescita economica (7,5%) guidata principalmente dal consumo interno e sostenuta da un’offerta retail di qualità nelle principali città indiane. La crescita nel settore lusso ha registrato un andamento al rialzo con un mercato in crescita del 13%. Sia i marchi internazionali che indiani vedono l’India come un mercato del lusso in espansione che potrebbe in futuro diventare una parte significativa del loro portafoglio. Il 2012 sarà da considerarsi il momento giusto per un’ulteriore espansione retail in India, con una continua crescita economica e nuovi shopping centre nelle prime dieci città indiane.”

    Mariana Mokayad Hanania, Manager - Research Services, Sud America, commenta, “Il Sud America ha dimostrato una forte attività economica negli ultimi 12 mesi sulla scia di un incremento nell’occupazione, crescita degli stipendi e una maggiore disponibilità di spesa da parte dei consumatori. Questi sono i principali fattori di traino per il settore retail e l’aumento dei canoni. I canoni nella capitale del Cile sono rimasti per lo più stabili e gli aumenti sono stati provocati principalmente dalle fluttuazioni della moneta e dall’indicizzazione CPI con un leggero incremento dell’attività.”

    “In Brasile, San Paolo e Rio de Janeiro continuano a dominare per qualità delle vie della moda e degli shopping center, e risultano essere le location più costose oltre ad essere punti attivi per la crescita dei canoni. Sebbene i marchi di lusso rimangano concentrati in queste città, stanno considerando un’espansione anche verso altre location del paese, a seconda della potenziale capacità di spesa. I canoni in Bogotà e Buenos Aires sono anch’essi aumentati, a causa di una limitata offerta di spazi primari e una disponibilità molto contenuta.”

    David Woolford, Amministratore Delegato - Australia, commenta, “Il Pitt Street Mall ha subito una sostanziale trasformazione negli ultimi 12 mesi con i centri Westfield Sydney e MidCity, entrambi in fase di ristrutturazione per molti anni ed ora completati. Si è così creata una zona commerciale di pregio caratterizzata da footprint store di grandi dimensioni e con un afflusso di importanti marchi internazionali.”

    “Ciò è stato confermato da canoni nella zona commerciale che hanno raggiunto $10.000 al mq, con delle punte di $ 13.000 al mq. L’arrivo di brand internazionali, tra cui Zara, Bottega Veneta, Christian Louboutin e Diane von Fürstenberg, ha convalidato questa nuova zona commerciale di pregio, considerando che questi retailer potrebbero essere stati disposti a pagare una buonuscita per assicurarsi una presenza nel mercato australiano.

    “Tuttavia, un confronto dei canoni con quelli dell’anno precedente è fuorviante, in quanto 12 mesi fa il Pitt Street Mall era per lo più un cantiere. Alcuni dei retailer precedenti sono stati obbligati a lasciare gli spazi e ci sono state chiuse poche trattative in altre aree della zona commerciale durante la fase di costruzione. Le attività che hanno risentito della situazione sono state colpite da fatturati più bassi e da un ridotto passaggio pedonale durante il periodo.”

    Peter Mace, Responsabile del Central London Retail, commenta, “Mentre New Bond Street è scesa nella classifica, essa resta una delle location più ricercate al mondo per i brand del lusso, con una domanda che supera di gran lunga l’offerta disponibile. L’ultima locazione a mercato è avvenuta a dicembre 2009 quando il 169 di New Bond Street è stato affittato a Piaget con un contratto di 15 anni ad un canone record. Non c’è dubbio che i canoni d’affitto siano aumentati negli ultimi 20 mesi, ma nessun proprietario ad oggi è riuscito ad assicurarsi la piena proprietà di un negozio primario creando nuovi dati di mercato. Sono sicuro che sia soltanto una questione di tempo prima che Bond Street si riposizioni tra i primi posti della classifica.”

    Christian Dubois, Responsabile del Retail Services Francia, commenta, “Mentre le misure di austerità in Francia hanno danneggiato le prospettive di consumo interno, le principali arterie di Parigi rimangono attraenti agli occhi degli operatori internazionali. Il mercato delle vie del lusso ha beneficiato notevolmente dal numero in aumento dei turisti e dalla ripresa del settore del lusso, come è stato dimostrato dalle numerose aperture nella capitale francese e dai grandi magazzini che hanno continuato la loro ascesa nel mercato.”

    “Altre operazioni hanno rivelato un forte desiderio tra i retailer internazionali di medio-mercato di assicurarsi location primarie e di approfittare delle ultime opportunità nelle aree più affermate. Molti brand di alto livello hanno aperto dei punti vendita nei Champs-Elysées, quali Banana Republic, Levi's e Marks and Spencer a seguito dell’apertura di Tommy Hilfiger nel 2010. Sebbene il livello di crescita degli affitti nella via più famosa di Parigi sia stato fino ad ora limitato, ci si aspetta un’ulteriore crescita nel breve periodo, considerando che la mancanza di spazi è destinata a continuare.”

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